Venetian Way

Isola di San Giorgio, Venezia

Le immagini che ci accompagnano nel percorso di Venetian Way sono come degli attimi sospesi, frammenti di vita catturati nell’intensa attività delle botteghe. Allestimento ad Homo Faber 2018.

Invitata a raccontare il mondo della tradizione artigianale veneta, Susanna Pozzoli intraprende un viaggio tra le botteghe del territorio per svelare le storie che si nascondono dietro a quei manufatti che hanno contribuito a costruire una parte importante dell’identità del Veneto. Alla scoperta di questi mondi, l’autrice ci restituisce un racconto per immagini che ha il potere di trasportarci in un’altra dimensione, a tratti fiabesca e a tratti surreale, comunque mai documentaria. Le sue immagini trasmettono la conoscenza intima dei luoghi e delle persone che li abitano. Dalle brevi sequenze emerge un sentimento di vicinanza accompagnato anche da un senso di estraneità: ed è proprio da questo apparente contrasto che scaturisce la forza narrativa e poetica del progetto fotografico. Dentro a quello spazio mentale si ritrova la sua capacità di sintesi e la sua umanità. Attraverso queste immagini sembra di poter entrare in contatto diretto con gli oggetti fotografati, di conoscerli non solo nei loro aspetti superficiali, ma anche in quelli più nascosti e segreti. Susanna Pozzoli dimostra di sapersi porre in relazione con ciò che ha di fronte con grande empatia. Le immagini si susseguono una dopo l’altra, andando a creare via via un romanzo a più voci. Da un lato ci sono i ferri del mestiere delle varie professioni: gli strumenti per intagliare il legno, modellare le maschere o disegnare i tessuti. Dall’altro si riconoscono i gesti, come soffiare il vetro o fondere i metalli, che gli artigiani compiono come un rituale. E accanto ai gesti, prendono corpo i prodotti finiti, dai costumi teatrali alle stampe serigrafiche, passando per gondole e vasi. Ogni immagine rappresenta un personaggio di questo romanzo polifonico. Questa è la chiave di accesso per entrare in ognuno di quei mondi esplorati. Come se Susanna Pozzoli avesse lavorato a doppio filo, andando a raccogliere una serie di immagini in grado di restituire una narrazione composita, all’interno della quale i personaggi prendono voce uno dopo l’altro, instaurando un dialogo collettivo. Il risultato è una serie che trova il suo senso nella dimensione corale, senza per questo rinunciare alla potenza evocativa delle singole immagini. Altra caratteristica importante, che ritorna con una certa frequenza in
questo progetto, è la necessità da parte di Susanna Pozzoli di avvicinarsi agli oggetti, sfruttando la prospettiva fotografica per restituire un punto di vista piuttosto sorprendente, perché colmo di rimandi e citazioni, anziché di inutili somiglianze. La sua sembra una scelta di campo controcorrente, che va nella direzione opposta rispetto alle tendenze contemporanee. Se queste ultime inseguono immagini spettacolari, dai colori saturi e dai contorni ben definiti, Susanna Pozzoli sceglie al contrario luci morbide, atmosfere calde e toni sfumati, che lasciano ampio spazio all’immaginazione. Sembra volerci ricordare che una visione nitida non è necessariamente sinonimo di una visione più ricca o più acuta. Il suo agire ha il sapore di un atto di ribellione: svincolarsi dalle logiche di tendenza per recuperare lo spirito più tranquillo di uno sguardo personale. Grazie a questo suo occhio fotografico, rigorosamente trattato con la pellicola, l’autrice riesce a trasmettere il sentimento del fare. Lontana da quelle descrizioni che illustrano pedissequamente le proprietà del prodotto, Susanna Pozzoli sceglie qui di raccontare l’anima degli oggetti e la loro storia, proponendo una visione decisamente più vicina all’amore e alla passione.

Denis Curti
Direttore artistico, Casa dei Tre Oci

Curatore

Susanna Pozzoli con Denis Curti

Progettazione

apml architetti Pedron / La Tegola

Alessandro Pedron

Maria La Tegola

Anna Valastro

Marco Vittor

Produzione

Civita Tre Venezie

Art prints

Studio Berné

Cornici

CiQuadro Cornici

Illuminazione

iGuzzini

Ringraziamenti

Confartigianato Imprese Venezia

Homo Faber, Venezia 2018

APML firma 7 allestimenti e il coordinamento tecnico